I 13 SINDACI CHE HANNO ADERITO A SAI CHI VOTI 2017

Sono 13 i sindaci eletti (10 al ballottaggio e 3 al primo turno) che hanno aderito alla Campagna Sai Chi Voti 2017.

Tra gli eletti tutti i candidati sindaco tranne il Sindaco di Verona Federico Sboarina –  si sono impegnati a introdurre il meccanismo delle audizioni pubbliche per tutte le nomine apicali in enti, consorzi o società che spettano al comune entro i primi 100 giorni di amministrazione mediante la modifica del Regolamento comunale. Inoltre, tutti i sindaci eletti hanno dichiarato di voler adottare un’agenda pubblica degli incontri con i portatori di interesse, un’importante novità della campagna di quest’anno.

“Appena insediate le Giunte partirà il conto alla rovescia di 100 giorni relativo all’introduzione delle audizioni pubbliche per le nomine nelle municipalizzate e per avere l’agenda pubblica degli incontri con i portatori d’interesse. Da quel momento, le promesse non potranno più essere solo parole, ma dovranno trovare reale applicazione e noi saremo pronti a monitorare che questo avvenga.” – sottolinea il Direttore Esecutivo, Davide Del Monte.

Novità ulteriore introdotta quest’anno dalla campagna, quella di rendere pubblici i dati sui finanziamenti elettorali ricevuti. Tra tutti i sindaci candidati delle città monitorate dalla campagna, in 117 si sono impegnati a comunicare i dati sui finanziamenti elettorali, ma 43 di questi – ovvero il 36,75%non hanno rispettato l’impegno. Al primo turno i candidati sindaco che hanno dichiarato di aver ricevuto contributi da persone giuridiche sono stati 4: da un minimo di 1.000 euro dichiarato da Monica Chittò (centrosinistra) di Sesto San Giovanni, a un massimo di 24.800 euro dichiarato dal candidato Guido Melley (lista civica) di La Spezia. Sono 26 i candidati che hanno dichiarato di aver ricevuto contributi da persone fisiche: da un minimo di 312 euro dichiarato da Donatella Del Turco (M5S) di La Spezia a un massimo di 28.549 euro di Arturo Lorenzoni (coalizione civica) di Padova. 24 sono i candidati che hanno dichiarato che la loro campagna elettorale è stata per intero autofinanziata e non hanno indicato l’importo. Tra le città con le donazioni elettorali complessivamente più alte troviamo al primo posto Padova (58.029 euro), Verona (46.451 euro), Genova (37.435 euro). Tra le città con le donazioni elettorali più basse troviamo Monza (1.245 euro), Cuneo e Trapani (1.600 euro). A breve saranno resi noti anche i dati relativi al secondo turno.

 

Scopri LA CAMPAGNA

 

Share Button