Incontro con la Boldrini: “I whistleblower sono servitori dello Stato”

Oggi siamo stati ricevuti dalla Presidente della Camera, Laura Boldrini. Le abbiamo consegnato le oltre 66.000 firme raccolte con la petizione #vocidigiustizia e le abbiamo chiesto di votare subito la legge sul whistleblowing arrivata dal Senato.

Perchè ora?

Ci troviamo a un passo da un traguardo importante. Finalmente potremmo avere anche in Italia una legge che tutela quanti decidono di segnalare corruzione. “Ad oggi la paura di ritorsioni è un freno per chi vuole segnalare possibili illeciti, ma se viene approvata questa legge avremo tutti maggiori opportunità e garanzie” sottolinea in nostro Direttore Esecutivo, Davide Del Monte, che chiosa: l’Italia non può più aspettare e deve diventare un Paese sempre più all’avanguardia nella lotta alla corruzione“.

La Presidente della Camera Laura Boldrini ha dichiarato durante l’incontro che: “”I whistleblower sono un bene comune da tutelare perché sono servitori dello Stato“.

Il percorso della legge

Il ddl Businarolo è stato approvato il 21 gennaio 2016 alla Camera dei Deputati. Solo 9 mesi dopo riesce a passare al Senato, lo scorso 18 ottobre. Il testo è cambiato, migliorando sensibilmente e ora manca solo un ultimo passaggio alla Camera per il via libero definitivo alla legge.

Il prossimo 14 novembre inizierà la discussione alla Camera e ci aspettiamo una rapida conclusione. Chi segnala illeciti non può aspettare oltre.

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