IT'S WORTH IT è salpato!

A Barcellona Pozzo di Gotto si è svolta la prima stimolante fase di semina del progetto Ci Conviene (che è diventato internazionale!)

tempo di lettura: 3 min
Società civile
Educazione

La nave di It’s Worth It ha preso il mare dal porto di Barcellona Pozzo di Gotto con il primo incontro di semina con gli studenti degli istituti Fermi, CPIA e Ferrari della Casa Circondariale "Vittorio Madia" che, dalla sua prima edizione, sono una parte fondamentale del progetto Ci Conviene.

Nella Casa Circondariale Madia, insieme con ASviS e l’Integrity Actor di Marsh, abbiamo vissuto una mattinata densa e particolarmente partecipata, imperniata sulla ristrutturazione del Codice di Integrità creato due anni fa e sul tema della responsabilità.

Ai consolidati pilastri dell’integrità e della sostenibilità gli studenti, interpellati preliminarmente tramite un questionario ad hoc, hanno proposto l’aggiunta di altri due macro temi tra quattro proposti. Di seguito, i risultati del questionario.

Uno zaino sulle spalle: interrogarsi su libertà e speranza

Particolarmente interessante è stato lo svolgimento del laboratorio gestito da Diva Ricevuto di Asvis, che ha coinvolto gli studenti sul tema della responsabilità, facendo immaginare loro un immaginario viaggio con uno zaino sulle spalle.

Le risposte ad alcuni quesiti ha dato modo agli studenti di esprimere idee, concetti e speranze che diverranno parte integrante dei contenuti del Codice di Integrità partecipato aggiornato con It’s Worth It.

Ecco le domande poste nella fase di attivazione del laboratorio:

  1. Dove ho deciso di andare ‘zaino in spalla’?
  2. Come decido dove andare?
  3. Cosa provo mentre cammino?
  4. Mi pesa o mi libera?
  5. Cosa lascio e cosa prendo in questo zaino grazie al quale raggiungere uno dei miei futuri possibili?

Della cinquantina di risposte ottenute, vale la pena riportarne alcune.

"Ho preparato il mio zaino per venire in carcere. Inizialmente non ero contento… Durante il cammino a tratti mi sono sentito più contento, nonostante questo cammino mi sembrava pesante. Penso che questo cammino, con questo zaino, possa influire sul mio futuro, ma non so ancora se positivamente o negativamente”.

“Io con il mio zaino mi dirigo verso la mia pace. Nella mia azienda di famiglia, che purtroppo per tanti anni ho trascurato non capendo mai l’importanza e il valore che ha nella mia vita. So già che avrò molti ostacoli nel mio quotidiano ma con forza e tenacia supererò come ho sempre fatto”. 

“Mi sento appesantito dallo zaino della routine quotidiana, ma anche liberato, perché si è concluso un capitolo sbagliato della mia vita e pian piano sto espiando le mie colpe per tornare ad essere libero”.
“Sono felice di andare avanti con lo zaino sulla strada, perché sento che mi sono migliorato”.

“Con lo zaino vorrei andare verso la libertà. Mentre cammino sono un po’ stressato ma felice. Lo zaino pesa molto. Posso riempirlo di felicità, di sapere e di quello che ho imparato nella vita”.

“Con lo zaino in spalla ho scelto di proseguire un cammino che mi conduca a un obiettivo ben preciso che è quello di avere un po’ di pace interiore. Mentre cammino provo a ripensare al passato e a cosa posso fare per non sbagliar più. Sono contento e resto sorpreso nel momento in cui cerco di trarre dagli altri gesti e consigli che possano arricchire il mio bagaglio”. 

Un video per disseminare il Codice anche fuori dalle mura del carcere

Il lavoro che ora attende gli studenti degli istituti Fermi, CPIA e Ferrari sarà la costruzione del nuovo Codice e la sua “messa in scena”, verso la realizzazione di un video che avrà l’ambizione di essere un contenuto utile alla disseminazione dello stesso, non soltanto all’interno della casa Circondariale Madia, ma anche in altre strutture di detenzione e in altre scuole.



    Il progetto IT'S WORTH IT - Empowering students and school staff through integrity and transparency è un progetto finanziato dall'Unione Europea. Le opinioni e i punti di vista espressi sono esclusivamente quelli dell'autore o degli autori e non riflettono necessariamente quelli dell'Unione Europea o dell'Agenzia Esecutiva per l'Istruzione e la Cultura (EACEA). Né l'Unione Europea né l'autorità che ha concesso il finanziamento possono essere ritenute responsabili per essi.

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