ALAC – IL PORTALE ITALIANO PER SEGNALARE CASI DI CORRUZIONE

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Nasce oggi il portale “Alerta AntiCorruzione – ALAC” di Transparency International Italia: innovazione e partecipazione le due chiavi per mettere finalmente i corrotti nell’angolo.

Allerta Anticorruzione – ALAC, ideato e gestito da Transparency International Italia, è un portale web per raccogliere in modo totalmente anonimo e protetto le segnalazioni dei cittadini testimoni o vittime di casi di corruzione in Italia.

Obiettivo di “Allerta Corruzione – ALAC” è quello di assistere chi decide di segnalare episodi di corruzione, guidandolo nel percorso più sicuro e più appropriato.

Per Virginio Carnevali, presidente di Transparency International Italia

“ALAC non rappresenta semplicemente uno strumento innovativo ed efficace, ma un vero e proprio cambio di paradigma nella lotta alla corruzione: il cittadino, con il nostro supporto, può diventare il protagonista del contrasto alla corruzione. I cittadini con le loro segnalazioni possono portare alla luce non solo gli illeciti già accaduti, ma soprattutto possono prevenire che questi accadano in futuro con delle segnalazioni tempestive”.

Esporsi personalmente per segnalare o denunciare condotte corruttive può comportare problematiche di natura sia pratica che psicologica. Esistono delle tutele normative per i segnalanti, ma non sempre sono in grado di garantire la sicurezza o la tranquillità di chi segnala: attraverso “Allerta Corruzione – ALAC” lo staff di Transparency International Italia cercherà di assistere e guidare il segnalante attraverso i canali più appropriati, sia quelli previsti normativamente che quelli non strettamente regolamentati.

La sicurezza dei segnalanti sarà garantita dal software GlobaLeaks, una piattaforma open source in grado di garantire, grazie anche all’utilizzo del browser Tor, il totale anonimato di chi accede ed interagisce con il portale.

Questo ultimo è un elemento per nulla secondario se, come ci mostrano i dati dell’ultimo Barometro Globale della Corruzione di Transparency International, l’Italia è il Paese UE con la più bassa propensione a segnalare (solo il 56% degli italiani si dichiara disposto a segnalare, contro una media europea del 71%) proprio per via della “paura di ritorsioni”.

Per i cittadini italiani intervistati la paura di ritorsioni risulta infatti, insieme alla sfiducia, la prima ragione per cui si preferisce rimanere in silenzio.

Con il servizio “Allerta Anticorruzione – ALAC” Transparency International Italia si prefigge dunque l’obiettivo di rompere questo muro di omertà, aiutando i cittadini italiani a portare alla luce illeciti altrimenti difficili da scoprire.

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