PREMIO GIORGIO AMBROSOLI 2017

Ieri sera, alle 18.00 presso il Piccolo Teatro di Milano ha avuto luogo la cerimonia della quinta edizione del Premio Giorgio Ambrosoli.

Sono stati insigniti 14 professionisti, “esempi invisibili” d’integrità e responsabilità per la difesa dello stato di diritto. Sono persone normali che nello svolgimento delle loro mansioni si sono trovate a prendere decisioni straordinarie, anche rischiando.

Chi sono i premiati?

Giuseppe Antoci – dirigente pubblico. Dal 2013 Presidente del Parco dei Nebrodi e dal 2014 Coordinatore Regionale di Federparchi. Suo il Protocollo di Legalità, per la tutela e la salvaguardia delle concessioni dei terreni degli enti pubblici e l’eliminazione delle infiltrazioni mafiose nei procedimenti di affidamento degli stessi, oggi esteso a tutta la Regione Sicilia. La notte del 17 maggio 2016 è stato vittima di un attentato mafioso, dal quale è uscito illeso solo grazie all’auto blindata e all’intervento della scorta.

Vincenzo Ciotola – dirigente scolastico. Preside dell’Istituto Tecnico Informatico Galileo Ferraris di Scampia, è impegnato da anni nella diffusione della cultura della legalità. Nel 2013 ha attivato un corso extracurricolare, organizzato in collaborazione con il Coni, con lezioni di autodifesa. Il tutto in un territorio notoriamente difficile, per l’alta presenza mafiosa e con la totale mancanza di servizi ai cittadini.

Adriana Musella – volontaria civile. Presidente dell’Associazione Antimafia “Riferimenti” di Reggio Calabria. Figlia dell’imprenditore Gennaro Musella, vittima della mafia. L’Associazione, oltre alla memoria, porta avanti iniziative in favore dei giovani, per far sì che la cultura dell’antimafia si radichi nelle coscienze.

Mariella Russo – dirigente scolastico. Preside dell’Istituto Raffaele Piria di Rosarno. In un contesto ad alto rischio di criminalità, è attiva protagonista di promozione culturale contro la ‘ndrangheta. Il suo impegno è rivolto soprattutto ai “ragazzi difficili”, figli di noti boss.

Premi Speciali a:

Pino Gusmaroli – libero professionista. Fu consulente per la Società Finanziaria Italiana (SFI) e poi chiamato da Giorgio Ambrosoli a formare la squadra che porterà avanti le indagini sulla liquidazione della Banca Privata Italiana di Sindona.

Silvio Novembre – ufficiale della Guardia di Finanza. Maresciallo che affiancò Giorgio Ambrosoli e la magistratura milanese nella scoperta della bancarotta della BPI.

Menzioni Speciali a:

Salvatore Barbagallo – imprenditore. Titolare di un’azienda di trivellazioni a Vibo Valentia. Il 3 marzo 2007 denuncia il clan Mancuso per racket. La sua scelta gli è costata la chiusura dell’azienda, in fallimento per via delle minacce e ritorsioni. Oggi è testimone di giustizia in diversi processi, tra cui “Black Money”.

Silvano Barco – atleta. Fondista che prese parte ai Giochi Olimpici di Calgary e a due Campionati Mondiali. Termina la sua carriera nel 1996, dichiarando di aver fatto uso di doping. Denuncia di aver fatto ricorso fino al 1988 all’autoemotrasfusione, ma di essersi sempre rifiutato di assumere EPO, motivo per cui fu emarginato dalla squadra.

Paolo Borrometi – giornalista. Collabora con l’Agenzia Agi, è fondatore e direttore della testata “La spia”. Nelle sue inchieste ha parlato del Comune di Scicli, sciolto per mafia, del racket delle agenzie funebri e della stidda (una nuova mafia nata nella zona di Ragusa). Le minacce non hanno tardato ad arrivare, così come le aggressioni che gli hanno procurato una menomazione permanente alla spalla.

Ilaria Capua – scienziata. Tra i più importanti virologi del nostro Paese, è stata anche parlamentare. Nel 2014 è stata vittima di una vicenda giudiziaria infamante: accusata di aver diffuso ceppi d’influenza aviaria per guadagnare dalla vendita dei vaccini. Si dimette da parlamentare e va a vivere oltreoceano, dove dirige un centro di ricerca. Prosciolta nel 2016.

Emanuele Feltri – imprenditore agricolo. Compra una vecchia azienda agricola per entrare nel mondo del biologico. Quotidianamente denuncia le centinaia di discariche abusive che rovinano l’oasi naturale creata nel 2009. Nonostante ancora subisca intimidazioni, non vuole lasciare la sua terra e il progetto.

Andrea Franzoso e Luigi Nocerino – funzionari. Entrambi lavoratori di Ferrovie Nord Milano, segnalano e portano alla luce gravi irregolarità nella gestione dei rimborsi spesa dei dirigenti. Dopo la denuncia ai carabinieri, Andrea Franzoso viene rimosso dall’incarico e Luigi Nocerino viene spostato ad altra mansione.

Riconoscimento Europeo

Andrew Jennings – giornalista scozzese. Giornalista d’inchiesta, collabora con l’FBI e fa partire le indagini che porteranno allo scandalo FIFA, risolto con la caduta di Blatter dalla presidenza. Il suo libro “Omertà” racconta una sequenza di illeciti avvenuti all’interno dell’organizzazione calcistica.

Comunicato Stampa

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