Presentiamo il monitoraggio sull’appalto di Regione Lombardia

Domani mattina, saremo al Palazzo della Regione Lombardia per presentare il progetto di monitoraggio relativo all’assistenza tecnica al Fondo Sociale Europeo 2014-2020. Nello specifico l’appalto di Regione Lombardia si riferisce a due assi del POR/FSE: asse 1 “occupazione” e asse 3 “istruzione e formazione”.

Come sapete, siamo impegnati in un progetto lanciato dalla Commissione Europea per introdurre strumenti di legalità e controllo negli appalti che utilizzano fondi europei. Integrity Pacts: Civil Control Mechanisms for safe-guarding EU funds – questo il nome del Progetto Europeo – vuole infatti testare i Patti d’Integrità  nelle procedure di gare d’appalto per le opere finanziate con fondi strutturali e di investimento europei.

Di cosa si parlerà?

L’evento farà conoscere ai diversi settori della società civile sia i contenuti dell’assistenza tecnica al POR/FSE 2014-2020 di cui si avvarrà Regione Lombardia, sia i primi risultati del nostro lavoro di monitoraggio. Dal canto nostro, spiegheremo quali sono gli obiettivi del progetto e quali gli indicatori di controllo per il monitoraggio.

Durante la mattinata presenteremo anche il sito monitorappalti.it, sul quale è sempre possibile restare aggiornati e informarsi sull’andamento dei diversi appalti. Non è tutto qua. Sulla stessa piattaforma è disponibile una sezione di monitoraggio rivolta ai cittadini. Perché sì, uno dei nostri obiettivi è anche quello di coinvolgere la società. Una volta informato infatti, il cittadino può intervenire in prima persona segnalando eventuali illeciti, criticità o semplici proposte. Oppure, se assiste a un episodio corruttivo, potrà scegliere di segnalare sulla nostra piattaforma ALAC – Allerta Anticorruzione, sempre in modo anonimo e protetto.

Qual è la situazione nel settore degli appalti pubblici in Italia?

Si tratta spesso di un settore che fa gola a quanti vogliono arricchirsi illegalmente. Ed è semplice capire il perché: è qui che Stato e Comunità Europea investono milioni di euro.

Il Rapporto Annuale della Guardia di Finanza sull’anno 2016 ci dice che il numero degli appalti pubblici irregolari è più che triplicato. Il report parla di concessioni anomale ad aziende, per un ammontare di 3,4 miliardi di euro e di un buco di 775 milioni di euro creato da chi ha percepito o richiesto illegalmente finanziamenti pubblici dallo Stato e dalla Comunità Europea.

La Corte dei Conti nella sua Relazione Annuale sui rapporti finanziari con l’Unione Europea e l’utilizzo di Fondi Comunitari, ci dice che in Italia le irregolarità e le frodi segnalate o accertate ammontano a 356 milioni di euro. E queste sono solo quelle riferibili ai Fondi Europei. Come se questo non bastasse: “la violazione della normativa sugli appalti continua a essere la tipologia percentualmente prevalente”.

Il settore della formazione

I dati che segnano un trend negativo non mancano nemmeno nel settore della formazione. Secondo una ricerca che PWC ha pubblicato nel 2013, le perdite connesse alla corruzione nei progetti di formazione in 8 Paesi UE (Italia, Francia, Ungheria, Lituania, Olanda, Polonia, Romania, Spagna) ammontano al 44% del budget.

Un’inchiesta de La Repubblica evidenzia che ogni anno nascono 40mila corsi finanziati da fondi pubblici (europei e dello Stato), ma che nessuno ne verifica l’efficacia. D’altro canto le Regioni non sono obbligate a fare questo tipo di valutazione e quando lo fanno valutano solo aspetti quantitativi, come il numero di persone che frequentano il corso.

Nel monitoraggio sull’assistenza tecnica a Regione Lombardia, abbiamo proposto nella fase di analisi dei bisogni delle raccomandazioni che indirizzano su un piano qualitativo l’offerta formativa.

Per quanti non potranno partecipare all’evento, sarà possibile seguirci in streaming

Programma completo

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Per ulteriori informazioni, seguiteci su monitorappalti.it

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