SIAMO RICONOSCIUTI COME PARTE CIVILE NEL PROCESSO FNM

Durante l’udienza che si è tenuta ieri presso il Tribunale di Milano, la nostra richiesta di partecipare come Parte Civile al processo per peculato e truffa contro l’ex Presidente di Ferrovie Nord Milano è stata accolta dal GUP di Milano. Per la prima volta in Italia un’organizzazione no profit è stata riconosciuta Parte Civile in un processo per un reato contro la pubblica amministrazione.

È un momento importante non solo per la nostra associazione, che da oltre vent’anni si batte contro la corruzione, ma per la collettività che, attraverso la nostra presenza in aula, potrà partecipare a un processo in cui l’imputato è ritenuto colpevole di aver sperperato i soldi dei cittadini lombardi per fini personali o di famiglia.

Così il Presidente Virginio Carnevali saluta positivamente la notizia e aggiunge:

La nostra presenza in Tribunale non vuole semplicemente simboleggiare il danno inferto alla comunità, ma fa in modo che da oggi per la corruzione e per gli altri comportamenti ad essa assimilabili non si possa più parlare di “reato senza vittime”. Le vittime infatti ci sono eccome e sono tutti i cittadini onesti che pagano le tasse e che utilizzano servizi pubblici scadenti”.

Per l’avvocato Fabrizio Sardella, che ha patrocinato la nostra parte,  “La decisione non era affatto scontata. La costituzione di parte civile rafforza l’associazione nel perseguire i propri fini di legalità e trasparenza e rappresenta un passo in avanti concreto verso la tutela della società e del patrimonio pubblico”.

Il processo contro l’ex presidente di Ferrovie Nord Milano, nonostante possa apparire come un fatto “locale” e di scarsa rilevanza nazionale, assume invece un’importanza notevole: prima di tutto è venuto alla luce grazie alla denuncia di un whistleblower, Andrea Franzoso, che all’epoca lavorava nell’ufficio Internal Audit dell’azienda; in secondo luogo è uno di quei casi in cui oltre al danno economico diretto non si può non pensare al danno indiretto, probabilmente assai maggiore, che hanno dovuto subire quotidianamente migliaia di pendolari.

29 marzo 2017
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