Subito la legge per i whistleblower

Oggi, siamo scesi in piazza insieme agli amici di Riparte il Futuro per promuovere l’adozione della legge in tutela dei whistleblower.

#fuorilavoce per una legge sul whistleblowing

Un uomo, chiuso simbolicamente in una gabbia-ufficio, ha raccontato alcune storie di whistleblower. Le vicende sono tratte da fatti realmente accaduti a cittadini che si sono rivolti al nostro servizio Allerta Anticorruzione. L’isolamento di questo “whistleblower” ha voluto rappresentare quello vissuto da tutte queste persone, semplici cittadini che pur scegliendo di fare il loro dovere sono allontanati ed emarginati.

Teca whistleblower Transparency Italia #fuorilavoce

Solo la legge attualmente ferma in Commissione Affari Costituzionali al Senato può cambiare questa situazione. Per questo insieme ai quasi 60.000 cittadini che hanno firmato la petizione #vocidigiustizia abbiamo chiesto che sia approvata subito. Non vogliamo rischiare di perdere questa importante occasione di porre un freno alla corruzione nel nostro Paese. 

“La lotta alla corruzione deve essere una priorità – dice il nostro Direttore Esecutivo Davide Del Monte – chiediamo ai Senatori di approvare al più presto  la legge o rischiamo di non avere una seconda possibilità, con un conseguente danno per tutta la collettività”.

Per Federico Anghelé, responsabile relazioni istituzionali di Riparte il Futuro “la tutela di chi segnala illegalità sul posto di lavoro è uno dei principali capisaldi di un efficace apparato di prevenzione della corruzione. A dimostrarlo sono quei Paesi che già hanno introdotto norme sul whistleblowing, sempre più numerosi in Europa e nel mondo”.  

E le firme?

Nella mattinata anche il Presidente A.N.AC., Raffaele Cantone, è passato a trovarci in Piazza del Pantheon. Insieme a noi ha chiesto che la legge venga votata subito dal Parlamento e ha firmato davanti a tutti la nostra petizione #vocidigiustizia.

Al termine della performance in piazza del Pantheon, abbiamo consegnato simbolicamente al Presidente del Senato Pietro Grasso le 60.000 firme raccolte. Siamo stati infatti ricevuti a Palazzo Madama, dove, il Presidente si è detto favorevole ad una votazione prima di fine legislatura. Ci ha confermato il suo pieno appoggio e ci ha spronati a continuare con il nostro lavoro. I tempi ci sono, quello che dobbiamo fare ora è creare un’ampia volontà politica che permetta di approvare una legge già scritta.

Firme #vocidigiustizia a Presidente Senato Grasso

La situazione attuale in Italia

Sono sempre di più i cittadini che oggi decidono di segnalare e che per questo rischiano ripercussioni: sono state 252 le segnalazioni ricevute da ANAC nel 2016 e 263 nei soli primi cinque mesi del 2017.

Molti enti pubblici non hanno ancora attivato una procedura interna per ricevere le segnalazioni dei dipendenti, nonostante sia obbligatoria da quando è stata approvata la legge anticorruzione nel 2012. Ad esempio, ancora il 13% dei Comuni italiani capoluogo di Provincia non ha una procedura, come evidenzia il rapporto “Segnalare la corruzione nei Comuni che abbiamo pubblicato oggi.

 

Per una legge in tutela dei whistleblower #fuorilavoce

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