UNODC: EDUCAZIONE COME STRUMENTO PER PREVENIRE IL CRIMINE E PROMUOVERE LA LEGALITA’

Per contrastare la criminalità sul lungo periodo, è essenziale non trascurare un settore troppo spesso bistrattato: l’educazione. Questo è stato il tema centrale degli incontri che si concludono oggi a Vienna e che hanno visto esponenti di governi e società civile confrontarsi su aspetti importanti.

Portare la prevenzione del malaffare e la promozione della legalità a tutti i livelli d’istruzione è essenziale per contrastare la criminalità. È fondamentale inoltre che lo stato di diritto sia rispettato fin da tenera età, in modo da costruire società più sicure e prospere per tutti. Non lo diciamo noi, ma lo riconosce la Dichiarazione di Doha, adottata in occasione del 13° Congresso delle Nazioni Unite sulla prevenzione del crimine e la giustizia penale.

Per rendere la Dichiarazione realtà, l’anno scorso è stato lanciato un programma globale molto ambizioso, che include l’iniziativa educativa “Education for Justice” (E4J). In questi giorni, a Vienna, ci sono state diverse riunioni del gruppo di esperti. Si tratta di figure provenienti da diversi governi (inclusi ministri dell’istruzione), persone provenienti dalla società civile, dalle accademie, settore privato e organizzazioni internazionali che compongono un variegato spettro di visioni. Con un focus sui tre livelli di educazione – primaria, secondaria e terziaria – i diversi incontri si terranno nel corso dei mesi di febbraio e marzo.

Al primo livello, E4J mira a sviluppare e sostenere strumenti interattivi e innovativi per promuovere l’integrità fin da tenera età, in modo da trattare dilemmi morali ed etici di base; al livello secondario, l’iniziativa promuoverà la comprensione dei concetti fondamentali che si trovano alla base del lavoro di UNODC; mentre per le università, sarà promosso l’insegnamento e la ricerca sugli aspetti legati alle aree d’interesse dell’UNODC, quindi corruzione, criminalità organizzata, traffico di esseri umani, terrorismo, criminalità informatica, traffico di armi, integrità ed etica.

Alla luce di tutto questo, Candice Welsh, capo del settore Corruption and Economic Crime dell’UNODC, ha aperto il meeting degli esperti sul tema dell’educazione primaria, dichiarando: “l’istruzione è ampiamente riconosciuta come strumento per promuovere lapace, la giustizia e l’uguaglianza per uno sviluppo sostenibile. Ricopre un ruolo fondamentale nel plasmare i valori delle generazioni future e la costruzione di una coscienza collettiva, rimodellando gli interessi della società e completando tutto questo con le competenze necessarie a mettere in atto tali valori”. Ha inoltre sottolineato come l’E4J sia collegato ad obiettivi di sviluppo sostenibile, specialmente attraverso l’SDG 4.7, che chiede agli Stati membri di impegnarsi attraverso l’educazione nella promozione di una cultura di pace e non-violenza.

L’evento del livello secondario, è stato aperto invece da Jhon Brandolino, Direttore della Divisione Treaty Affairs dell’UNODC, che ha sottolineato l’importanza di offrire ai giovani programmi educativi mirati che li possano coinvolgere. “E4J si concentra su alcuni aspetti della formazione che hanno lo scopo di coltivare capacità di pensiero critico tra i giovani e costruire la consapevolezza che il crimine sia dannoso per la società nella quale vivono. Questo dovrebbe quindi ispirare gli individui a non perseguire attività criminali, ma piuttosto instillare in loro la volontà di supportare gli sforzi della società nel prevenire e combattere tutti i tipi di reato”.

Crediamo molto in quest’approccio, base da cui nascono tutte le nostre iniziative nel campo dell’educazione e della sensibilizzazione più in generale. Pensiamo che avere dei cittadini consapevoli sia importante e che renderli tali fin da ragazzi sia il modo più efficace per avere una società più giusta. Per questo abbiamo aderito e partecipato con piacere a queste giornate intense, raccontando dei nostri progetti e i risultati tangibili che questi hanno prodotto attraverso il coinvolgimento dei ragazzi nelle scuole, con il programma Erasmus+, con gli incontri e con i contest.

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