Whistleblowing: il Senato non tradisca gli italiani proprio adesso

Il Senato ha rimandato a martedì la discussione del ddl sul whistleblowing, minandone le possibilità di approvazione in tempi utili, entro fine legislatura.

In Italia abbiamo buone leggi contro la corruzione, come evidenziato nel nostro ultimo report Agenda Anticorruzione 2017, ma la mancanza di tutele per i whistleblower rappresenta una grave lacuna.

Riteniamo l’approvazione di questa legge fondamentale per arginare la corruzione dilagante nel nostro Paese. Per questo è tra le nostre priorità, presentate al Ministro Orlando, al Presidente Grasso e al Presidente Cantone”. Così il Direttore Davide Del Monte spiega la nostra posizione e aggiunge: “L’affossamento a un passo dal traguardo significa tradire la fiducia e le aspettative di tutti i cittadini onesti“.

Cosa succede ora?

A breve il Senato sarà impegnato nella discussione della legge di bilancio e di quella elettorale. Si tratta di provvedimenti importanti che richiederanno un lungo confronto.

Se la proposta sul whistleblowing non viene approvata prima dell’inizio di queste discussioni, rischia quindi di essere rimandata. E con lo spauracchio di una fine legislatura (anticipata), rischiano di non esserci i tempi tecnici per permettere al ddl di tornare alla Camera. Qui, e solo qui, si avrebbe l’approvazione definitiva che permetterebbe al nostro Paese di dotarsi di una legge di buon senso.

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