PATTO DI INTEGRITÀ

Uno strumento che mira a rendere più trasparente il processo di una gara d’appalto, istituendo un patto di fiducia e reciproco impegno a principi di correttezza, lealtà e trasparenza tra tutti gli attori in gara.

Trasparenza

Rende più aperto ed accessibile l’intero processo di un appalto pubblico, dall’analisi dei bisogni alla gara, all’esecuzione del contratto.

Monitoraggio

Prevede un’attività di osservazione continua sia da parte di un soggetto della società civile, sia da parte dei cittadini.

Partecipazione

Promuove il coinvolgimento di cittadini e stakeholder nelle varie fasi della procedura di appalto, facendoli contribuire attivamente al presidio della spesa pubblica.

Il Patto di Integrità è stato elaborato da Transparency International agli inizi degli anni ’90 e dalla sua ideazione è stato applicato in circa 15 Paesi su più di 300 progetti.

Un documento che viene siglato dall’ente appaltante, da tutte le società partecipanti alla gara e da un ente monitorante. Prevede un controllo incrociato e sanzioni nel caso in cui si cerchi di eluderlo. Si applica immediatamente, dalla fase preliminare di analisi dei bisogni, fino alla fine dell’esecuzione, non complica l’iter burocratico e non comporta nessun costo.

Il suo obiettivo è quello di aiutare governi, economia e società civile nella lotta alla corruzione nel settore degli approvvigionamenti pubblici, dotando le amministrazioni locali di uno strumento aggiuntivo, deterrente contro la corruzione, che possa compensare meccanismi legislativi a volte incompleti o funzioni di controllo e repressione, spesso latenti ed inefficaci.

strumenti

ALAC

La verifica

L’osservanza delle obbligazioni previste per tutte le parti coinvolte e la segnalazione di eventuali irregolarità.

I report

Elaborazione e pubblicazione di relazioni periodiche di informazione e analisi tecnica e qualitativa.

La buona pratica

La creazione di spazi di dialogo tra cittadini, imprese e stazione appaltante.
Nel 2015 la Commissione Europea - Direzione generale della Politica regionale e urbana (REGIO) ha lanciato il progetto Integrity Pacts: Civil Control Mechanisms for safeguarding EU funds allo scopo di testare e diffondere lo strumento dei Patti d’Integrità nelle procedure di gare d’appalto per le opere finanziate con fondi strutturali e di investimento europei.

Nel 2016 sono 17 i progetti pilota del progetto e coinvolgono 11 nazioni dell’Unione Europea, sotto la regia di Transparency International: Bulgaria, Grecia, Italia, Lettonia, Lituania, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovenia, Ungheria. In Italia i progetti sono quattro e a seguirli in veste di Enti Indipendenti di Monitoraggio Action AidAmapola e Transparency International Italia.

sperimentazione

Gli attori del patto

I soggetti che firmano il Patto d’Integrità sono tre: la stazione appaltante, i partecipanti alla gara e l’Ente di monitoraggio. Un'organismo indipendente a cui è affidato il compito di monitorare la correttezza di tutte le fasi delle procedure finanziate e sottoposte al Patto di integrità.

La società civile

La società civile rappresenta il valore aggiunto del patto d’integrità rispetto ad altri strumenti di lotta alla corruzione. Grazie al contributo dell'Ente di monitoraggio sarà possibile informare e coinvolgere la cittadinanza quale attore anticorruzione attivo e consapevole.

Il monitoraggio civico è parte integrante della sperimentazione. Prevede il coinvolgimento della popolazione e può essere guidato da organizzazioni della società civile, cittadine e cittadini. I percorsi di monitoraggio dal basso possono essere vari: delle procedure di acquisizione dei documenti agli strumenti per monitorare dal punto di vista tecnico e legale un appalto pubblico; dall'animazione civica di ogni fase del progetto, con la visita ai cantieri e i report di monitoraggio, al racconto pubblico dell'esperienza.

I punti di forza

COINVOLGIMENTO

L'ente di monitoraggio rappresenta la società civile e il ruolo fondamentale che essa può avere nella prevenzione della corruzione negli appalti pubblici. Per questo l’Ente di Monitoraggio si avvale del supporto dei cittadini per rafforzare il meccanismo di controllo civico, attivando con loro percorsi di monitoraggio dal basso e coinvolgendoli direttamente nelle attività di verifica delle procedure e di segnalazione di irregolarità.

ACCESSIBILITÀ

Affinché il monitoraggio civico funzioni è necessario che i dati e le informazioni siano disponibili a tutti e pubblicati in formato aperto per consentirne il riutilizzo e la libera condivisione. In questo modo si possono rendere accessibili fonti spesso difficili da reperire e decifrare ed offrire al cittadino gli strumenti per monitorare le fasi di assegnazione e realizzazione e segnalare, qualora le riscontrasse, presunte irregolarità.

PROSSIMA FERMATA CAGLIARI

Un progetto socio-fotografico per coinvolgere i cittadini nel monitoraggio civico

MONITORAGGIO CIVICO

Il monitoraggio civico è una forma di cittadinanza attiva in cui gruppi di persone o singoli cittadini condividono metodi, strumenti e attività allo scopo di verificare come viene speso il denaro pubblico. Permette inoltre di migliorare il livello di trasparenza delle procedure pubbliche, attivando forme efficaci di controllo sociale e di confronto collaborativo con le istituzioni. In questa pagina trovate le attività di monitoraggio che facciamo anche in collaborazione con i cittadini.
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