WHISTLEBLOWING

Proteggiamo le #vocidigiustizia: subito una legge per la tutela dei whistleblower

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Il whistleblower agisce nell’interesse pubblico, è nostro dovere tutelarlo.

Transparency International Italia ha cominciato ad occuparsi di whistleblowing nel 2009, quando ancora il termine era pressoché sconosciuto e utilizzato solamente in ambito accademico con riferimento ad alcune buone pratiche presenti negli Stati Uniti e nel mondo anglosassone.

Dalla ricerca e dalla costante attività di promozione della stessa, sono scaturite una serie di raccomandazioni e di suggerimenti, rivolti alle imprese e alle istituzioni ed autorità pubbliche, volte a far conoscere l’efficacia di questo strumento, utile non solo a prevenire fenomeni di corruzione all’interno di enti o organizzazioni, ma anche a coinvolgere i cittadini e la società civile nell’attività di controllo e contrasto dell’illegalità, responsabilizzandoli e richiedendo la loro partecipazione attiva per migliorare la società.

Chi è il whistleblower?

Il whistleblower (letteralmente soffiatore di fischietto) è il lavoratore che, durante l’attività lavorativa all’interno di un’azienda/ente pubblico, rileva una possibile frode, un pericolo o un altro serio rischio che possa danneggiare clienti, colleghi, azionisti, il pubblico o la stessa reputazione dell’ente, e per questo decide di segnalarla. Pur rischiando personalmente atti di ritorsione a causa della segnalazione, egli svolge un ruolo di interesse pubblico, dando conoscenza, se possibile tempestiva, di problemi o pericoli all’ente di appartenenza o alla comunità.

Il whistleblowing è uno strumento legale – già collaudato da qualche anno, anche se con modalità diverse, negli Stati Uniti e in Gran Bretagna – per informare tempestivamente eventuali tipologie di rischio: pericoli sul luogo di lavoro, frodi all’interno, ai danni o ad opera dell’organizzazione, danni ambientali, false comunicazioni sociali, negligenze mediche, illecite operazioni finanziarie, minacce alla salute, casi di corruzione o concussione e molti altri ancora.

Vuoi saperne di più? Leggi questo breve manualetto Whistleblowing: domande e risposte


Perché abbiamo bisogno di una legge sul whistleblowing

Ogni organizzazione può decidere se adottare o meno una procedura di whistleblowing. Nella maggior parte dei casi non esistono linee guida specifiche e il dipendente si trova di fronte a tre possibili scelte: segnalare internamente a un organo ritenuto idoneo, segnalare alla magistratura o, come spesso accade, rimanere in silenzio.

In Italia esiste un articolo del codice penale (art. 361, Omessa denuncia di reato da parte del pubblico ufficiale) che imporrebbe sanzioni per il pubblico ufficiale che non denuncia reati di cui sia venuto a conoscenza durante lo svolgimento dell’attività lavorativa, ma tale norma è scarsamente applicata.

La Legge 190/2012 (cd. legge anticorruzione) ha introdotto un articolo specifico (il 54bis del decreto legislativo n.165/2001) sul whistleblowing nel settore pubblico (comma 51, Tutela del dipendente pubblico che segnala illeciti). Tuttavia, un articolo non è sufficiente a regolare una materia così complessa e non prevede strumenti o istituti che incentivino le segnalazioni, quantomai necessari in un contesto culturale come il nostro, tradizionalmente poco propenso a questo tipo di segnalazioni.

Un altro aspetto che questa norma non tratta in maniera efficace riguarda la protezione del segnalante. Molto spesso i dipendenti non danno voce ai propri dubbi per pigrizia, ignoranza, egoismo ma, soprattutto, per paura di ritorsioni (se non addirittura del licenziamento) o per la frustrazione di non vedere un seguito concreto e fattivo alle proprie denunce. Una legge per l’istituto del whistleblowing offre – e offrirebbe anche in Italia – una tutela legale per i lavoratori che denunciano le irregolarità nel caso questi subiscano una ritorsione da parte del denunciato proprio a causa della segnalazione di quest’ultimo.

Per questi motivi promuoviamo l’adozione di una legge sul whistleblowing che introduca anche in Italia procedure e tutele adeguate per favorire la diffusione di questo strumento efficace nella contro la corruzione.

Scarica e leggi la nostra proposta di legge sul whistleblowing che abbiamo presentato in Commissione Giustizia della Camera dei Deputati. 

I 5 principi da seguire per una buona legge sul whistleblowing

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Come possiamo aiutare chi vuole segnalare un illecito

Se vuoi segnalare un caso di corruzione di cui sei venuto a conoscenza durante l’attività lavorativa e non sai a chi rivolgerti, puoi contattarci attraverso il nostro portale online ALAC – Allerta Anticorruzione. In questo modo potrai inviarci la tua segnalazione in modo sicuro e confidenziale, e il nostro team di esperti, una volta analizzata con cura la situazione, ti aiuterà e ti guiderà nel percorso più adeguato per far luce sul tuo caso.

Vai alla pagina ALAC – Allerta Anticorruzione

Raccomandazioni per i segnalanti


Whistleblowing per enti pubblici e aziende

Per favorire la diffusione del whistleblowing in ambito sia pubblico che privato, organizziamo corsi di sensibilizzazione sul tema per enti pubblici e aziende e li assistiamo nell’elaborazione di procedure adeguate per fare in modo che il whistleblowing risulti uno strumento davvero efficace nel contrastare la corruzione all’interno dell’organizzazione.

Abbiamo in oltre pubblicato con il contributo di DLA – Piper e di Hermes Center for Transparency and Digital Human Rights, delle linee guida utili per applicare con reale efficacia lo strumento all’interno di enti e aziende.

Linee guida per la predisposizione di procedure in materia di whistleblowing

Raccomandazioni per le Istituzioni Pubbliche

Contattaci per ulteriori informazioni


Pubblicazioni

 

Tutte le nostre pubblicazioni sul whistleblowing

Whistleblowing: domande e risposte

Un’alternativa al silenzio

Il ruolo del whistleblowing in Italia

 

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