Sì, l'integrità crea valore e lo fa quando permea davvero le aziende 

Al BIF Event 2026 in Edison sono stati molti i temi della Business Integrity, in una giornata contraddistinta dall'alta qualità degli interventi.

tempo di lettura: 3 min

Dove nasce il valore che può essere generato da una condotta di integrità in azienda? La prima tappa del denso programma del Business Integrity Forum di Transparency International Italia è andata in scena al BIF Event del 26 maggio a Milano in collaborazione con la Edison Legal Academy.

Il primo appuntamento del Business Integrity Forum per il 2026, andato in scena martedì 26 maggio nella prestigiosa sede di Palazzo Edison, a Milano, ha esplorato, attraverso interventi e tavole rotonde, la vasta gamma di varianti che il valore generato dall’integrità può assumere all’interno delle aziende e delle reti da esse popolate.

A rompere il ghiaccio è stato Piergiuseppe Biondrino - Executive Vice-President Legal and Corporate Affairs, General Counsel, Ethics & Compliance Officer di Edison - e l’ha fatto con una sorta di provocazione: “Non ho dati empirici che mi dicano quanto la compliance impatti sull’andamento del business – ha detto – ma sono certo di un fatto: lo spirito dell’integrità deve animare il nostro fare azienda quotidianamente. Dobbiamo, in questo senso, passare da un’idea di compliance difensiva a vera e propria leva strategica. Per far ciò dobbiamo pensare ai tre pilastri fondamentali del nostro essere azienda: le persone, sempre al centro, attraverso competenza, responsabilità e cultura. Secondo pilastro sono i processi, che devono essere sempre migliorati. Occorre misurarci con il tempo, il terzo pilastro. Attenzione: è fondamentale il suo dosaggio, perché il suo giusto utilizzo deve portare a meno costi e maggiore qualità. La compliance dev’essere sempre più integrata, soprattutto in senso orizzontale. Deve, infatti, permeare ogni nostra azione manageriale e organizzativa. Se praticata quotidianamente, la compliance diventa strumento di semplificazione”.

Un concetto rafforzato dal presidente di Transparency International Italia, Michele Calleri, il quale, dopo aver ribadito quanto il ritorno dell’investimento in attività di compliance sia diffusamente riconosciuto, ha portato la sua riflessione sulla nuova Direttiva Europea Anticorruzione, evidenziando alcuni aspetti innovativi e cruciali per il futuro delle aziende che, soprattutto in specifici ambiti, dovranno affrontare sfide particolarmente impegnative.

Passare dal mero adempimento di legge a un concetto più ampio di integrità, attraverso normative e tecnologie in continua evoluzione. Il file rouge della giornata è stato, quindi, presentato dal responsabile del BIF, Giovanni Colombo, che ha tratteggiato i contenuti dell’evento, evidenziando come, nei diversi ambiti di applicazione, le aziende si stiano sempre più avvicinando a un modello di "cultura dell’integrità”.

In effetti la Legal Academy di Edison vuole fare cultura, non si limita ad erogare servizi"- ha spiegato Marinella De Focatiis, Senior Legal Counsel, Legal Academy di Edison, la quale, introducendo la tavola rotonda successiva ha lanciato una sorta di appello, rivolgendosi alle aziende BIF, auspicando una convergenza sul modello Academy proprio al fine di promuovere a 360 gradi la cultura dell’integrità.

Valore nell’applicazione della 231

Il focus si è poi spostato, con la prima tavola rotonda, sulle ultime novità relative al DLGS 231, con un approfondimento importante sulle nuove misure sanzionatorie e le misure restrittive. Ne hanno parlato - con la moderazione di Stefano Manacorda, ordinario di Diritto Penale, Università Federico II di Napoli · Of Counsel, Chiomenti - Marco Lorefice Senior Legal Counsel – Gas, Supply, Logistics & Gas Assets, Edison, Iole Anna Savini, già Presidente e Delegata Relazioni Istituzionali, Transparency International Italia · Consigliere e Responsabile Editoriale Redazione AODV231 e Carlo Sassi, avvocato penalista, SPSW Studio Legale.

Valore come diritto di segnalazione

È invece stato il Whistleblowing il tema degli interventi e della seconda tavola rotonda, moderata da Giorgio Fraschini, responsabile area Whistleblowing di Transparency International Italia. Un contributo significativo è arrivato da Elisabetta Sormani, Compliance Corporate Conduct, Compliance Transversal Risk Management, Group Compliance di UniCredit e Maria Antonia Impinna, Head of Business Integrity & Monitoring di Terna.

Valore dell’inclusione

La sessione pomeridiana si è aperta nel segno della Gender Equality, rispetto alla quale Francesca Familiari, Head of Group Compliance, Ethics, Diversity & Inclusion di Maire ha illustrato come nell’azienda in cui opera i temi di Diversità, Equità e Inclusione siano stati inseriti direttamente sotto l’egida della funzione Governance e Compliance, a differenza della diffusa consuetudine di lasciare questa sfera alla gestione delle Risorse Umane.  

Valore nella difficoltà

L’avvocato Marcella Vulcano, Componente della Commissione Giustizia Penale dell’Ordine degli Avvocati di Milano e Presidente di Advisora ha offerto una testimonianza importante sulla normativa relativa all’amministrazione giudiziaria, presentando alcuni casi recenti, tra i quali anche quello che investito BRT, che, da una condizione di amministrazione giudiziaria è riuscita, grazie a un intenso programma di redemption, è riuscita a superare la criticità e raggiungere standard di integrità elevati.

Valore nella formazione

Come si fa a diffondere l’integrità. Come si può affrontare la sfida dell’interiorizzazione dei principi? Quali metodi educativi e di formazione possono essere più efficaci? Di questo, anche attraverso il caso concreto vissuto con il colosso della logistica BRT, ha parlato Mauro Migliavada, di Transparency International Italia, ponendo l’accento sull’auspicabile sinergia tra la tecnologia, in particolare l’AI, e l’attore umano nelle pratiche di formazione.

Valore tangibile e misurabile

Diego Montemurri e Stefano Feduzi, rispettivamente Country Head Italy e Compliance Risk Advisory Practice Leader di Marsh hanno portato l’attenzione su una serie di analisi e di studi che dimostrano e quantificano lo SROI (Social Return of Investment), una metodologia atta a misurare il valore sociale, ambientale ed economico, confrontando i benefici generati i costi sostenuti. L’impatto dell’investimento viene misurato su tutti gli stakeholder coinvolti. 

Conclusioni

Michelangelo Anderlini, delegato Settore Privato nel Comitato Esecutivo di Transparency International Italia, ha delineato le conclusioni dell’evento. “Siamo a trent’anni dalla fondazione del capitolo italiano di Transparency International Italia e a dieci anni dalla fondazione del BIF. Da allora sono stati fatti passi importantissimi. Non dobbiamo perdere la memoria di questo percorso, così complesso e anche bello. L’integrità crea valore e deve essere valore diffuso. Oggi siamo qui perché parlare di valore e di integrità è qualcosa in cui crediamo, al di là del nostro ruolo professionale. La nostra passione e il nostro impegno nella diffusione di questi valori e queste pratiche è ciò che permette alle realtà a cui apparteniamo a dare il meglio. Facciamo anche un passo indietro nella nostra professionalità di ogni giorno, in modo che possiamo vedere meglio qual è stato il vero impatto che ha avuto nella comunità nel senso più ampio”.


Rivedi l'evento


Scorri la gallery

Iscriviti alla newsletter
Transparency International Italia
  • P.le Carlo Maciachini 11 - 20159 Milano
  • +39 02 40093560
  • Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • CF 97186250151
© 2020 Transparency International Italia