A febbraio 2026 è stata approvata la riforma del Regolamento della Camera che include il Codice di condotta dei deputati.
Ad aprile 2024, in collaborazione con The Good Lobby, Raffaele Picilli di Raise the Wind e Volt Italia, abbiamo presentato un Manifesto del finanziamento etico, trasparente e democratico nel corso degli Stati Generali del Finanziamento alla Politica Italiana. L'obiettivo che ci siamo posti era quello di aprire un dialogo pubblico tra le forze politiche nazionali e la società civile in tema di finanziamento della politica.
Da ottobre 2024 proponiamo a tutti i partiti e movimenti politici italiani un modello di Codice di condotta per le donazioni per regolare le attività di finanziamento alla politica e definire criteri etici condivisi per la trasparenza dell’intero processo di fundraising politico. Il Codice è destinato a tutte le organizzazioni coinvolte nella raccolta fondi, inclusi donatori, volontari, dipendenti e consulenti. Scopri di più nella scheda di approfondimento
A febbraio 2026 è stata approvata la riforma del Regolamento della Camera dei deputati. Con il nuovo regolamento viene introdotto un Codice di condotta dei deputati, così come richiesto più volte nel corso degli anni dal GRECO (Groupe d’États contre la Corruption - Gruppo di Stati contro la Corruzione). Le regole contenute nel Codice di condotta sono adesso vincolanti e questo passaggio rappresenta un passo in avanti per una maggiore trasparenza del mandato parlamentare.
La recezione nel regolamento del Codice di condotta, adottato già nel 2016 ma finora mai applicato, evidenzia un punto critico importante: la norma sulla trasparenza delle spese dei deputati per alloggi, viaggi e soggiorni pagati da soggetti terzi non è mai stata applicata. Il Codice di condotta della Camera prevede che i deputati non possano accettare doni e regali di importo superiore a 250 euro. Inoltre, stabilisce che l’Ufficio di presidenza della Camera definisca le regole secondo cui i deputati devono rendicontare le spese sostenute per loro conto da soggetti terzi. Finora, la Camera non ha garantito la pubblicazione di queste informazioni sulle pagine istituzionali online dei deputati.
Il GRECO ha più volte richiesto all’Italia di rendere operative anche le misure sulla trasparenza delle spese dei deputati pagate da soggetti terzi.
Anche il Senato si è dotato di un Codice di condotta ma, a differenza di quello della Camera, non prevede l’adozione di norme per garantire la trasparenza delle spese dei senatori pagate da soggetti terzi. Inoltre, sul tema dei doni, il Codice di condotta dei senatori contiene indicazioni molto generiche e stabilisce soltanto che i senatori verifichino che il valore dei doni accettati nell’esercizio delle proprie funzioni sia conforme alle consuetudini di cortesia.
Il Gruppo di Stati contro la Corruzione (GRECO) è stato istituito nel 1999 nel quadro di un Accordo Parziale Allargato dal Consiglio d’Europa per monitorare il rispetto da parte degli Stati membri degli standard e delle norme anti-corruzione elaborate dall’organizzazione. Esso conta attualmente 50 Stati Membri.
Obiettivo del GRECO é di migliorare la capacità dei suoi membri di lottare contro la corruzione assicurandosi, attraverso un processo dinamico di valutazione reciproca e di “pressione tra pari”, che essi soddisfino gli standard del Consiglio d’Europa nella lotta alla corruzione. Il Gruppo contribuisce infatti ad identificare le lacune nelle politiche nazionali di lotta contro la corruzione e incoraggia gli Stati ad adottare riforme legislative, istituzionali e pratiche necessarie. Il GRECO è inoltre un forum di condivisione di buone pratiche in materia di prevenzione e accertamento della corruzione.
Il monitoraggio del GRECO comprende:
17 Febbraio 2026
25 Luglio 2025
17 Luglio 2025