Soldi e Politica. I nuovi dati sul finanziamento della politica

Pubblicati oggi i dati aggiornati a dicembre 2024 sul finanziamento alla politica in Italia.

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Sulla piattaforma di monitoraggio soldiepolitica.it sono disponibili i dati 2023 e 2024 sul finanziamento alla politica in Italia. Questo aggiornamento è stato possibile grazie al progetto BRIDGEGAP, finanziato dalla Commissione Europea.

I flussi finanziari del biennio 2023-2024 evidenziano una forte connessione tra settore pubblico e privato, nonché l'urgenza di interventi normativi strutturali: dal consolidamento della legislazione sul finanziamento ai partiti alla pubblicazione dei dati in formato aperto, dall’adozione di una legge organica sul conflitto di interesse ad una chiara ed efficace regolamentazione delle attività di lobbying.

Monitorare le fonti di finanziamento è fondamentale per individuare conflitti di interesse, influenze indebite e rischi di corruzione. Allo stesso tempo, garantire trasparenza sui finanziamenti a partiti e politici è essenziale per rafforzare la fiducia dei cittadini e la qualità della democrazia.

I dati 2023 e 2024 sul finanziamento alla politica

I dati aggiornati a dicembre 2024 riguardano i contributi ricevuti dai partiti e dai soggetti terzi collegati (associazioni, fondazioni e comitati).

Nel 2023 partiti e soggetti terzi hanno raccolto complessivamente 20,022 milioni di euro tramite donazioni private, per un totale di circa 9,3 mila donazioni e 1602 donatori. Si tratta di una contrazione drastica: -39,21%, rispetto al picco registrato nel 2022, quando la raccolta aveva toccato quota 32,936 milioni di euro. Questi dati si avvicinano ai livelli degli anni precedenti: nel 2021 i contributi raccolti sono 21,792 milioni di euro, nel 2020 si tratta di 23,398 milioni di euro.

Nel 2024 i partiti e soggetti terzi hanno raccolto 20,037 milioni di euro (per un totale di circa 8,2 mila donazioni e 1817 donatori). Il dato si è stabilizzato: una variazione minima rispetto al 2023. La spinta al rialzo osservata nel 2022 si è rivelata un fenomeno isolato: il biennio 2023-2024 riporta il finanziamento privato sui binari del trend storico. Nel complesso del monitoraggio di Soldi e Politica, dal 2018 al 2024 l'ammontare dei contributi versati alla politica sfiora i 168,87 milioni di euro.
GRAFICO 1 – TOTALE IN EURO DEI CONTRIBUTI ELARGITI ALLA POLITICA DAL 2018 AL 2024

Nel biennio 2023-2024 il partito che ha ricevuto più contributi è stata la Lega con circa 9,049 milioni di euro, seguita da Forza Italia con 6,633 milioni e da Fratelli d’Italia con 6,489 milioni.

Osservando i dati disaggregati per anno è possibile osservare che:

  • nel 2023 il primato è della Lega con 5,192 milioni di euro in donazioni. Al secondo posto si posiziona Fratelli d’Italia con 3,982 milioni, seguita dal Movimento 5 Stelle con 2,893 milioni. Nel 2022 i primi tre partiti erano gli stessi: la Lega (8,032 milioni), il Movimento 5 Stelle (5,235 milioni) e Fratelli d’Italia (4,304 milioni);
  • nel 2024 il primato è di Forza Italia con 4,176 milioni di euro di donazioni. Sul podio restano la Lega (al secondo posto con 3,857 milioni) e il Movimento 5 Stelle (stabile a 2,909 milioni). Fratelli d'Italia scende al quarto posto con 2,506 milioni.

Da dove arrivano i soldi e come cambia il finanziamento?

Nel biennio 2023-2024 l’analisi interna delle fonti di finanziamento rivela una profonda metamorfosi strutturale.
  • Nel 2023 il 66,75% dei contributi totali proviene dalle rimesse dei politici eletti. Si tratta di 13,364 milioni di euro. Questo genere di donazioni si basa sugli accordi presi all’interno dei partiti, che richiedono ai parlamentari di donare una parte del loro compenso. Una sorta di "finanziamento pubblico indiretto" che, negli scorsi anni, abbiamo osservato essere il principale sistema di finanziamento della politica.
  • Nel 2024 il 50,17% dei contributi totali proviene dalle rimesse dei politici eletti. Si registra un vistoso calo e le donazioni si attestano ad appena 10,053 milioni di euro. Per la prima volta negli ultimi anni, le rimesse degli eletti sono in netta diminuzione. Nel 2022 l’ammontare delle donazioni degli eletti era di 19,775 milioni, nel 2021 di 17,957 milioni di euro e nel 2020 di circa 18,804 milioni di euro.

Finanziamento privato e societario

La diminuzione dell'autofinanziamento ha favorito i contributi di donatori esterni, con una crescita costante nel biennio e l'apice nel 2024.

Nel 2023 le donazioni provenienti delle persone fisiche sono pari a 3,806 milioni di euro (19,01%), le società private hanno introdotto nel sistema 2,215 milioni di euro (11,06%).

Nel 2024 si registra un aumento: le donazioni dalle persone fisiche (tra cui figurano molti imprenditori) salgono a 4,711 milioni di euro (23,51%), le donazioni dalle aziende private si attestano a 3,711 milioni di euro (18,52%).

Nel confronto tra questi dati e i precedenti è possibile osservare il costante aumento dell'incidenza del contributo privato: nel 2020 le persone fisiche hanno donato 3,223 milioni di euro (13,77 %) e le società 1,022 milioni di euro (4,37%); nel 2021 le società pesavano appena per il 3,99% delle donazioni totali (con circa 869 mila euro versati); nel 2022 i contributi delle aziende sono arrivati fino a 4,699 milioni (14,27%).

I modelli di finanziamento

Per il biennio 2023-2024, isolando i primi cinque partiti per volume di donazioni - Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega, Movimento 5 Stelle e Partito Democratico - emerge un dato apparentemente contraddittorio: la dipendenza dei partiti dai contributi degli eletti resta più alta rispetto alla media nazionale, copre il 74,73% delle entrate nel 2023 e il 59,93% nel 2024. Il dato si spiega con una differenza profonda nei modelli di finanziamento.
  • Forza Italia mostra un modello di finanziamento basato principalmente sui contributi esterni: nel biennio analizzato il 38,40% dei contributi proviene dai privati - inclusi grandi donatori individuali - e il 33,15% arriva dalle società. Le rimesse dei parlamentari e membri del Governo ammontano al solo 27,38% delle donazioni ricevute.

  • Fratelli d’Italia e Partito Democratico nel biennio analizzato basano il loro finanziamento sui contributi ricevuti dagli eletti: Fratelli d’Italia riceve il 91,86% delle entrate dai propri parlamentari (il 4,98% proviene da persone fisiche e il 3,06% da società private); il Partito Democratico riceve il 92,61% di entrate dai propri parlamentari (il 6,87% proviene da persone e solo lo 0,43% da società).

Le raccomandazioni di Transparency International Italia

1 - Rivedere le modalità di finanziamento

Ripensare l’attuale legislazione sul finanziamento della politica. La legge dovrebbe reintrodurre un equilibrio tra le fonti di finanziamento pubbliche e private e migliorare la trasparenza del processo, per offrire ai cittadini un’informazione puntuale, chiara e accessibile, senza opacità che influiscano sulla fiducia di chi va alle urne a scegliere i propri rappresentanti.

2 - Adottare una legge organica sul conflitto di interessi

Emanare una legge in grado di identificare per tempo le incompatibilità e stabilire dei limiti per regolamentarle in maniera efficace. La legge dovrebbe regolare i Conflitti di interesse ampliando l’ambito soggettivo a tutti i livelli. Una revisione dei Codici di condotta di Camera e Senato rappresenterebbe un esempio virtuoso per una maggiore trasparenza delle relazioni tra pubblico e privato. La normativa dovrebbe disciplinare il periodo di raffreddamento dal termine del mandato, per politici ed ex parlamentari, poiché la sua non regolamentazione pone a serio rischio la concorrenza di mercato e getta ombre sui legami tra politica ed imprenditoria.

3 - Regolamentare le attività di lobbying

Introdurre un registro unico, pubblico e obbligatorio dei lobbisti, con un’agenda pubblica degli incontri e una specifica autorità addetta al monitoraggio. La legge dovrebbe regolare le attività di lobbying per garantire la trasparenza nelle relazioni tra politica e privati.

4 - Migliorare l’accessibilità e la qualità dei dati

Rendere accessibili e di qualità i dati sul finanziamento della politica è fondamentale per garantire reale trasparenza e accountability della classe politica e per prevenire fenomeni di corruzione, conflitti di interesse e influenze illecite. Per migliorare la trasparenza del processo di finanziamento sarebbe indispensabile disporre di una piattaforma pubblica centralizzata che raccolga e organizzi i dati secondo i migliori standard open data.


Soldi e Politica

Soldi e Politica è un progetto di Transparency International Italia per monitorare le fonti di finanziamento alla politica in Italia. La piattaforma è attiva dal 2019 come parte del progetto Integrity Watch di Transparency International e, negli anni, ha raccolto e analizzato i dati riferiti a titolari di cariche, parlamentari e membri dei governi, per offrire una panoramica sull'integrità della politica in Italia.

La piattaforma permette di ricercare, classificare e filtrare i dati in maniera intuitiva e si propone di contribuire ad aumentare la trasparenza e migliorare l’accesso alle informazioni. Su soldiepolitica.it è possibile monitorare:

  • finanziamenti a partiti e movimenti politici a livello nazionale - aggiornati al 31 dicembre 2024
  • gli interessi privati, come proprietà e incarichi dei parlamentari e dei membri del governo in aziende private - aggiornati al 31 maggio 2023

Da dove vengono i soldi della politica?

di Aiste Galinyte
I flussi finanziari del biennio 2023-2024 evidenziano una forte connessione tra settore pubblico e privato, nonché l'urgenza di interventi normativi strutturali. Monitorare le fonti di finanziamento è fondamentale per individuare conflitti di interesse, influenze indebite e rischi di corruzione. 

Nasce l'Osservatorio Moneytor

Evento

Mercoledì 10 giugno a Roma è nato Moneytor, l'Osservatorio dedicato al monitoraggio del finanziamento alla politica italiana: uno dei temi più trascurati del dibattito pubblico nazionale. Transparency International Italia ha presentato in anteprima i dati di Soldi e Politica relativi al biennio 2023-2024.

Soldi ai partiti, prima la Lega: la legge sul conflitto di interessi è indispensabile

di Stefano Vergine

Seguono Forza Italia e Fratelli d’Italia. Come svela la ricerca di Transparency International, i tre principali partiti della coalizione di governo sono quelli che hanno ricevuto più contributi negli ultimi anni. E un’analisi dei finanziamenti mostra che i partiti sono sempre più dipendenti dai soldi delle imprese.

Soldiepolitica.it è stata lanciata per la prima volta ad ottobre 2019 nell’ambito del progetto Integrity Watch Europe, cofinanziato dalla Commissione Europea. L'aggiornamento 2023-2024 è stato possibile grazie al progetto BridgeGap, finanziato dalla Commissione Europea.


Soldi e Politica è un progetto che contribuisce alla liberazione dei dati di pubblico interesse per e con la coalizione #DatiBeneComune - Alcuni dei dati pubblicati su soldiepolitica.it sono stati rilasciati qui nell'ambito del progetto Liberiamoli tutti.

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