Il 2025 conferma che il whistleblowing in Italia sta attraversando una fase di consolidamento. A quasi tre anni dall’entrata in vigore del d.lgs. 24/2023, organizzazioni pubbliche e private hanno compiuto importanti progressi nell’implementazione dei canali di segnalazione, nel rafforzamento delle procedure interne e nella diffusione di una maggiore consapevolezza degli obblighi normativi.
L’attività di monitoraggio, ricerca e supporto svolta da Transparency International Italia restituisce tuttavia un quadro articolato. Se da un lato si registra un significativo miglioramento degli strumenti organizzativi a disposizione di enti e aziende, dall’altro emerge un sistema ancora lontano dal garantire piena tutela effettiva delle persone che segnalano illeciti.
Le analisi contenute in questo rapporto mostrano che la vera sfida del whistleblowing non riguarda più soltanto la creazione dei canali di segnalazione, ma la capacità del sistema di proteggere concretamente i whistleblower quando quei canali non funzionano, quando le segnalazioni non vengono gestite correttamente o quando il segnalante subisce conseguenze discriminatorie, ritorsive o professionali.
Il Report 2025 si compone di quattro sezioni:
🔗 ALAC - Allerta anticorruzione
🔗 WhistleblowingIT
🔗 Rassegna giurisprudenziale sui casi di whistleblowing
🔗 Il whistleblowing nei settori speciali, a cura di Alessia Rizzo per il Programma Whistleblowing
08 Luglio 2026
23 Giugno 2026
16 Giugno 2026
07 Maggio 2026
06 Maggio 2026
23 Maggio 2025
23 Giugno 2024
12 Dicembre 2025
18 Novembre 2025
22 Giugno 2025
21 Maggio 2025
31 Ottobre 2023
19 Ottobre 2023
03 Ottobre 2023
18 Dicembre 2024
20 Aprile 2023
26 Novembre 2024
10 Ottobre 2024
02 Ottobre 2024
01 Agosto 2024