Il 2025 conferma il rafforzamento del whistleblowing in Italia

È online il Report Whistleblowing 2025 di Transparency International Italia.

pubblicazione: giugno 2026
Società civile
Whistleblowing
Ricerca e analisi
Supporto ai segnalanti

In vista del World Whistleblower Day e dell'evento che si svolgerà a Roma il 23 giugno è online il Report Whistleblowing 2025 di Transparency International Italia con lo stato dell'arte del whistleblowing in Italia.

Il 2025 conferma il rafforzamento del whistleblowing nel nostro Paese. A quasi tre anni dall’entrata in vigore del d.lgs. 24/2023, organizzazioni pubbliche e private hanno compiuto importanti progressi nell’implementazione dei canali di segnalazione, nel rafforzamento delle procedure interne e nella diffusione di una maggiore consapevolezza degli obblighi normativi.

L’attività di monitoraggio, ricerca e supporto svolta da Transparency International Italia restituisce un quadro articolato: da un lato si registra un significativo miglioramento degli strumenti organizzativi a disposizione di enti e aziende, dall’altro emerge un sistema ancora lontano dal garantire la piena tutela delle persone che segnalano illeciti.

Le analisi contenute in questo rapporto mostrano che la vera sfida del whistleblowing non riguarda più soltanto la creazione dei canali di segnalazione, ma la capacità del sistema di proteggere concretamente i whistleblower quando quei canali non funzionano, quando le segnalazioni non vengono gestite correttamente o quando il segnalante subisce conseguenze discriminatorie, ritorsive o professionali.

L’analisi della giurisprudenza evidenzia alcuni segnali incoraggianti. Per la prima volta assistiamo a decisioni che valorizzano pienamente principi centrali della disciplina, come l’inversione dell’onere della prova e il diritto al risarcimento del danno conseguente a misure ritorsive. Si tratta di sviluppi importanti che contribuiscono a rendere le tutele previste dalla legge meno teoriche e più concrete. Allo stesso tempo, il numero ancora limitato di pronunce e di provvedimenti da parte di ANAC dimostra come il sistema applicativo sia ancora in una fase iniziale di consolidamento.

Anche l’approfondimento dedicato ai settori speciali mette in luce la necessità di un maggiore coordinamento normativo. La presenza di discipline frammentate e differenziate continua a generare incertezze applicative e livelli di tutela non sempre omogenei tra i diversi contesti lavorativi.

Il tema centrale del whistleblowing resta quello della protezione delle persone. Chi segnala illeciti nell’interesse pubblico svolge una funzione essenziale per l’integrità delle organizzazioni e della società, ma continua a sostenere costi personali elevati. Per questo motivo, accanto alle attività di ricerca, formazione e supporto agli enti, abbiamo deciso di rafforzare il nostro impegno diretto verso i whistleblower.

Nasce in questa prospettiva la Casa dei Whistleblower: uno spazio di orientamento, supporto e comunità pensato per accompagnare chi si trova nella difficile scelta di segnalare un illecito. Un luogo in cui le persone possano comprendere non solo i propri diritti e le tutele previste dalla normativa, ma anche i rischi e le responsabilità connessi a una segnalazione, affinché ogni scelta possa essere compiuta in modo consapevole e informato.

"L’obiettivo della Casa dei Whistleblower è quello che guida da sempre il lavoro di Transparency International Italia: contribuire alla costruzione di un sistema in cui segnalare illeciti rappresenti un atto di responsabilità civica riconosciuto, valorizzato e adeguatamente protetto." - ha dichiarato Giorgio Fraschini, Responsabile programma Whistleblowing per Transparency International Italia 


Report Whistleblowing 2025
[esplora il report per fascicoli]

Supporto ai segnalanti

Una delle attività più importanti dall’Associazione è il servizio di supporto gratuito ai segnalanti ALAC - Allerta anticorruzione, attivo dal 2014 e aperto a tutta la cittadinanza. Il numero di segnalazioni prevenute tramite la piattaforma ALAC (e via e-mail) nell’anno 2025 è pari a 44, numero nettamente in aumento rispetto alle 24 richieste di assistenza e supporto pervenute nel 2024.

L’incremento del numero di richieste di assistenza e supporto pervenute è strettamente correlato al ruolo centrale svolto dagli enti del Terzo settore, accreditati presso il registro istituito dall’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC).

Negli ultimi anni, sulla spinta della nuova legge di trasposizione della normativa europea, un’attenzione particolare è stata rivolta alle organizzazioni pubbliche e private con le quali - con il progetto WhistleblowingIT - sono state attivate numerose formazioni e webinar, guide all’uso e toolkit, con i quali i soggetti gestori e i dipendenti degli enti hanno potuto approfondire il lato normativo e il lato tecnico di un sistema interno di whistleblowing. 

Il numero dei soggetti aderenti a WhistleblowingIT è in continuo aumento: 6418 a fine 2025, 688 in più rispetto al 2024. 

Rassegna giurisprudenziale

Come negli scorsi anni, le attività di ricerca è proseguita con il monitoraggio delle pronunce emesse dalle autorità giudiziarie in materia di whistleblowing, con l’obiettivo di osservare l’evoluzione interpretativa della disciplina e comprendere come i principi di diritto vengano concretamente applicati ai singoli casi. L’analisi ha riguardato decisioni di merito e di legittimità, provenienti dall’autorità giudiziaria ordinaria e da quella amministrativa.
  • Di particolare rilievo appare una pronuncia che ha riconosciuto il diritto del whistleblower al risarcimento del danno subito in conseguenza delle misure ritorsive adottate nei suoi confronti. Tale decisione assume carattere fortemente innovativo poiché introduce un’applicazione concreta della tutela risarcitoria, sino ad oggi, inesistente nella prassi giurisprudenziale italiana, segnando, così, un ulteriore avanzamento nell’effettività delle garanzie previste dalla disciplina di settore.
  • Tra le pronunce esaminate merita, inoltre, particolare attenzione una decisione considerata pionieristica, nella quale si registra, per la prima volta, la corretta applicazione del principio dell’onere della prova, così come delineato dalla normativa sul whistleblowing. Si tratta di un passaggio particolarmente rilevante poiché contribuisce a rafforzare la tutela riconosciuta a favore del whistleblower e rappresenta un primo importante punto di riferimento nell’elaborazione giurisprudenziale della materia.

Le decisioni analizzate, nel complesso, sembrano delineare i primi orientamenti interpretativi destinati, auspicabilmente, a consolidarsi nel tempo. Dalla lettura delle prime pronunce emesse nel corso del 2026, che saranno approfondite nel report del prossimo anno, tuttavia, sembrano emergere interpretazioni maggiormente restrittive, segnale di un possibile parziale allontanamento da tali principi, sotto taluni profili.

Permane, infine, un numero ancora esiguo di pronunce adottate da parte dell’ANAC. La maggior parte dei procedimenti avviati dall’Autorità si conclude con un provvedimento di archiviazione; tale dato conferma come il contenzioso e l’attività di accertamento in materia di whistleblowing risultino ancora piuttosto contenuti, in un contesto che appare, tuttora, in fase di progressivo consolidamento sul piano applicativo ed interpretativo.

Settori speciali

La novità del report 2025 è il l'analisi dell’ambito di applicazione della disciplina del whistleblowing nei cd. settori speciali, intesi come quei settori che, in conformità all’art. 1 del recente D. Lgs. n. 24/2023, frutto del recepimento della Direttiva UE 2019/1937, risultano esclusi dall’applicazione della normativa generale in materia.

L’analisi è stata curata da Alessia Rizzo per il Programma Whistleblowing di Transparency International Italia e si propone di esaminare criticamente le esclusioni, di carattere soggettivo e oggettivo, introdotte dal legislatore nazionale in sede di recepimento, al fine di valutarne la ratio e la compatibilità con il sistema europeo di tutela dei segnalanti delineato dalla Direttiva stessa. La Direttiva UE configura un ambito di applicazione oggettivo particolarmente ampio, in quanto le violazioni segnalabili afferiscono alla normativa appartenente al diritto dell’Unione Europea intesa in senso lato. In tale prospettiva, l’art. 2 della Direttiva UE, rubricato «Ambito di applicazione materiale», individua le tipologie di violazioni segnalabili che, come tali, risultano protette dalla disciplina del whistleblowing. Allo stesso modo, l’art. 4 della Direttiva UE, rubricato «Ambito di applicazione personale», estende la tutela a tutti i lavoratori operanti nel settore pubblico e nel settore privato, prescindendo dalla natura del rapporto di lavoro o dalla qualificazione formale del soggetto segnalante, evidenziando l’ampiezza della protezione prevista a livello europeo. Occorre infine considerare che la Direttiva, nonostante un ambito di applicazione ampio ed universale, prevede l’inapplicabilità delle proprie disposizioni in determinati settori, espressamente individuati, qualora questi siano già disciplinati da normative specifiche in materia di segnalazione delle violazioni.


eventi

World Whistleblower Day 2026

PROGRAMMA EVENTO
Roma, 23 giugno 2026

ORE 14:30       
Saluti e Introduzione all’evento
intervengono Francesca Rispoli, Co-presidente di Libera e Angela Greco, Direttrice esecutiva di Transparency International Italia  

ORE 14.45      
Lo stato dell'arte del Whistleblowing in Italia. ANAC e gli enti del terzo settore 
interviene Laura Valli, Consigliera dell'Autorità Nazionale Anticorruzione

ORE 15.00      
Presentazione del report WHISTLE MONITOR 
a cura di Libera
interviene Leonardo Ferrante, Direzione nazionale di Libera e referente progetto Common - Comunità monitoranti con Lucia Di Mare di SISM Segretariato Italiano Studenti in Medicina e Gabriele Sottile di Link Coordinamento Universitario

ORE 15.45      
Presentazione del progetto e Tavola rotonda tra ETS
CASA DEI WHISTLEBLOWER 
a cura di Transparency International Italia
interviene e modera Giorgio Fraschini, Responsabile programma Whistleblowing di Transparency International Italia con Leonardo Ferrante (Libera), Armando Ottone (Generazione 231), Giulia Bertaiola (Migliorattivamente), Michela Lorenzini (Amici di Mimmo), Gloria Paci (Associazione Protezione Diritti e Libertà Privacy), Giuliano Bastianello (Italia Civile), Susanna Ferro (GlobaLeaks)

ℹ️ La giornata è promossa da Transparency International Italia e Libera e si svolge in collaborazione con gruppi e associazioni che si occupano, a vario titolo, di Whistleblowing: Libera, Migliorattivamente, Generazione 231, Associazione Italiana Privacy, Italia Civile e Amici di Mimmo e GlobaLeaks; SISM Segretariato Italiano Studenti in Medicina e Link - Coordinamento Universitario.

PROGRAMMA WHISTLEBLOWING

Transparency International Italia si occupa di Whistleblowing dal 2009, con il servizio di assistenza ALAC - Allerta Anticorruzione, dedicato a testimoni o vittime di casi di corruzione e altri illeciti; con il progetto WhistleblowingIT, che mette a disposizione di enti pubblici e privati una piattaforma digitale crittografata per le segnalazioni.

Nel 2026 nasce la Casa dei Whistleblower, uno spazio di accompagnamento dove ogni whistleblower può trovare supporto umano oltre che informativo. La piattaforma è curata da una coalizione di enti del Terzo Settore ed è realizzata nell'ambito del progetto SAFE for Whistleblowers II, finanziato dall'Unione Europea.  

Per saperne di più visita transparency.it/whistleblowing

PER APPROFONDIRE

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